Dall’estetica con “effetto wow” alla sostenibilità e alla consapevolezza

Il Gruppo Volver adotta sempre più una filosofia green all’interno delle proprie strutture. Dalla tipologia di prodotti utilizzati, alla formazione del personale, alla gestione delle risorse fino allo smaltimento dei rifiuti. In particolare, Hotel Volver mira sempre di più a porre in primo piano la sostenibilità e un approccio consapevole al quotidiano.

Il turismo infatti si può definire moderno quando dimostra un alto livello di sensibilità nei confronti della tutela ambientale. Ne abbiamo parlato con Vincent Spaccapeli, direttore di Volver Paper e fondatore della piattaforma Playvolver. Dopo anni di analisi e valutazioni l’azienda è pronta a calare nella sua quotidianità il concetto di economia circolare, per riqualificare il patrimonio alberghiero in chiave green e portare il comparto turistico ad allinearsi con le maggiori tendenze del momento.

Cresce, infatti, il numero di turisti consapevoli, che non solo amano viaggiare e pernottare in località confortevoli e di qualità, ma che prestano anche attenzione all’impatto sull’ambiente. Il Gruppo Volver ha saputo anticipare un’esigenza che si fa sempre più urgente e ora è pronto, prima di tante altre realtà, a rendere radicale il cambiamento.

Intervista a Vincent Spaccapeli

Da cosa nasce la svolta del Gruppo Volver verso il mondo green?

Il Gruppo Volver è sempre stato toccato dal tema e da tempo ha a cuore la sostenibilità di tutto ciò che riguarda il comparto. In prima persona, già in passato, mi sono mosso per far sì che tutte le operazioni dell’azienda seguissero una linea dal minor impatto ambientale possibile. La linea orientata verso l’economia circolare è il punto di arrivo di una strategia lunga in cui Hotel Volver si è fatto promotore di eventi come hotel Rewind in cui, in convegni e conferenze, sono state approfondite tutte le tematiche della sostenibilità.

In che senso in alcuni casi non si può parlare che di marketing?

La sostenibilità ha senso per le aziende e per l’economia solo se scende a livello industriale. L’impresa deve condurre un’analisi della sua filiera e del suo modello di business per poi poter apportare serie e profonde modifiche. In tutti gli altri casi si parla di puro marketing. Spesso si tratta di operazioni che funzionano in un intervallo di tempo limitato e che non toccano l’intero ciclo produttivo. L’annuncio “per ogni cliente che acquisisco pianto un albero” non significa che l’intero processo è stato improntato al risparmio di risorse e alla tutela dell’ambiente e della persona. In questo caso non si può parlare di vera sostenibilità e men che meno di economia circolare, un tema ancora piuttosto sconosciuto.

Quindi, affinché tutti i suoi principi siano rispettati, come si declina il concetto di “economia circolare” all’interno del profilo di un’azienda?

Per poter usare quest’espressione, l’azienda deve avere una visione completa e coesa di tutti i suoi meccanismi di funzionamento, così da poter avviare processi virtuosi. Si può davvero parlare di economia circolare quando la sostenibilità viene estesa al piano industriale dell’impresa. Questo significa che, per raggiungere davvero un risultato che rispetti questi principi, occorre modificare i procedimenti industriali e ridurre le emissioni di CO2, aumentare il controllo del dispendio idrico, scegliere materiali naturali che non si trasformino, in futuro, in rifiuti.

Questo cambiamento di rotta conduce a uno spostamento di attenzione dalla pura estetica con “effetto wow” – logica ormai passata – al benessere dell’uomo. È necessario mettere la persona al centro e non ricercare il design estremo, ma la salute, la purezza dei materiali e delle risorse.

Nel pratico, che tipo di operazioni svolge il Gruppo Volver per muoversi verso il green?

Stiamo svolgendo azioni in maniera strutturata e integrata. La sostenibilità è uno dei pilastri della piattaforma Play Volver e le aziende coinvolte sono tutte orientate verso il mondo green e legate al benessere della persona e del pianeta, forniscono prodotti certificati, plastic free e provenienti da una filiera garantita. Inoltre, ora, con l’accordo raggiunto con la multinazionale della chimica Werner&Mertz, abbiamo attivato un processo di riqualificazione della produzione e della distribuzione di tutti gli elementi che forniamo al comparto, in particolare nell’ambito della pulizia dell’ambiente e della persona. Non saranno solo i prodotti finali a garantire i più alti standard di sostenibilità, ma l’intero ciclo produttivo sarà il risultato di un approccio aziendale virtuoso. Gli scarti di produzione saranno consegnati ad altre aziende che potranno immetterli nei loro processi, il packaging sarà minimo e i materiali saranno biodegradabili.

2019-10-31T07:51:35+00:00
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